| Vocabolario e modi di dire Maremmani N-Z |
| Scritto da Elena | |||||||
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Nini: vezzeggiativo per i bambini; ironico se riferito agli adulti. es. "senti nini, io 'un ce la fo' a portatti ‘n collo" Nòttolo: Persona di scarse vedute, di mentalità meschina. Novvé: Rafforza la negazione. Certamente no. Onco: schifo, brutto: "guarda quella/o come fa onco”;Ovvìa: suvvia; Palaia: “meglio palaia!” Esclamazione ironica di disappunto, o di costernazione, di ironica incredulità: "Meglio palaia, ma a cchì la vòi dà 'ddintende", figurarsi! chi vuoi che ti creda? Petessere: la mamma della Paura, l’essere più brutto al mondo; Pezzòla: Grande fazzoletto da naso, fazzolettone colorato da portare in testa, pèzza di tela colorata a riquadri usata un tempo per la spesa. Pròda: margine, bordo, estremità (per lo più di un terreno). "stare in pròda della strada". Punto: alcuno, nessuno: "Unn'avé punti amici".; Affatto; per niente. "Un mi piace punto"; all'improvviso; inaspettatamente: "Di punto 'n bianco". Riscòtere: riscuotere, prendere botte, buscarne. Ruzze: Capricci, bizze, voglia di gicare; "Avé le ruzze". Sbucciarsi: ferirsi in modo lieve “mi so sbucciato un ginocchio”; Sciabordìto: Chi ha poco cervello; Sivvé: - Rafforza l'affermazione. Certamente si. Smadonnare: Bestemmiare, smoccolare; Sodo: aggettivo usato per indicare chi è lento a capire le cose, duro di comprendonio. “Ma sei bello sodo”; femmina giovane che non ha ancora partorito “E’ soda o figliata?” Sòllo, -a: Floscio; molle; privo di sodezza; “pane sollo” pane ammorbidito nell’acqua; Spinosa: Istrice; Spucinìo, Spicinìo: massacro, strage, carneficina. Strullo, -a: Sciocco; grullo; Sortire: nel modo di dire: "Sortì dal manico", deviare dall'argomento; perdere la pazienza; verbo uscire, indicativo presente: io sòrto, tu sòrti, egli sòrte, noi si sorte, voi sortìte, essi sòrtono; passato remoto io sortièdi, tu sortisti, egli sortiède, noi si sortì oppure si sortiede, voi sortisti, essi sortièdero;
Uscio: Porta;
nei modi di dire: "Esse' (rimané) tra ll'uscio e l'muro", essere
(rimanere) in una situazione di disagio, senza vie d'uscita. "Trovà
ll'uscio nel muro", trovar le porte sbarrate; mancare di consenso;.
"Esse' ppiù brutto d'un battente da usci" (dove si configurano sfingi,
animali mitologici, maschere teatrali antiche ecc.); Vangato: nel modo di dire “hai fatto ‘n lavoro come ‘n vangato” hai fatto un brutto lavoro, impreciso e disordinato;
Verga nini: modo di dire usato quando qualcuno prende o dà
le botte;
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