Scovanido
Valutazione utente: / 0
ScarsoOttimo 
Scritto da Il corsaro   
Aggiungi questa pagina al tuo Google!

Aggiungi questa pagina al tuo Live!

Aggiungi questa pagina al tuo Facebook!

Aggiungi questa pagina al tuo Netscape!

Aggiungi questa pagina al tuo Technorati!

Blogmarks!

Aggiungi questa pagina al tuo Yahoo!

Ma.gnolia!

linkaGoGo!

Scovanido si calò a terra con fatica; salutò con un gesto della mano il bifolco che lo aveva ospitato nel suo carro fino al bivio di Cellere e si incammino traballando per l'indolenzimento degli arti e per la confusione che la febbre gli dava alla testa. Dopo un anno ritornava a casa da Riminino, stremato dalla malaria. Ce l'aveva mandato suo padre quando, finita la terza elementare, non aveva ancora dieci anni: gli pareva un peso troppo grande per la sua miseria, dover governare quel vagabondo mangiapane. Sua madre s'era decisa a preparargli la sacchetta col cuore stretto dalla pena, una pena non nuova, ma certo diversa da quella che di volta in volta aveva provato nel preparare il leggero fagotto per gli altri figli, una pena resa più acuta dal fatto che questo era il più piccolo e il più fragile, il meno adatto alla fatica. E Scovanido partì a piedi in un pomeriggio di domenica, imbrancato in un gruppo di ragazzi e di giovani donne. Così era stato strappato all'improvviso alla sua fanciullezza spensierata e libera, allontanato dall'ambiente a lui caro e familiare: quello delle campagne circostanti al paese, ove egli aveva sempre vagato in cerca di nidi, ascoltando il canto degli uccelli, penetrando nella segreta vita degli insetti, indagando nel mistero delle piante e dei fiori.

La soddisfazione del ricco nel contemplare i suoi mucchi d'oro sarebbe stata ben poca cosa se confrontata con la contentezza che Scovanido provava nel ricontare i nidi che conosceva, e dei quali aveva precisa nella mente l'esatta ubicazione. Ma i nidi egli non li toccava, gli pareva di proteggerli dall'insidia degli altri ragazzi, dalla minaccia degli animali da preda, se da lui vigilati. Anche in Maremma aveva potuto scoprire ed ammirare tante belle cose, ma lì non gli era consentito di vagare liberamente, perché tutti i giorni, dall'alba al tramonto, si lavorava senza posa. Tuttavia nelle domeniche pomeriggio ritornava a vagare e a marzo tornò in cerca di nidi. Anche laggiù però non li toccava, ma gioiva nello scoprirli e nel seguire il volo e il canto degli uccelli. E adesso tornava a casa con una febbre ostinata e ribelle il cui lungo brivido lo aveva ridotto pelle e ossa. Quel cammino gli pareva eterno; l'arsura e la nausea quasi gli facevano credere di essere in purgatorio. Giunto all'inizio della ripida salita, si era fermato a bere, sentì più forte la spossatezza e si sedette al margine della strada. Provò più volte a rialzarsi, ma l'infinita stanchezza lo persuadeva sempre a rimandare a più tardi. Nell'assopimento in cui cadde, il suo malessere si trasformò quasi in piacevole abbandono. Poi un assiolo chiamò le prime stelle, qualche grillo intonò l'armonioso e intenso canto notturno, dagli stagni le raganelle gracidavano tranquille, e l'usignolo iniziò il suo concerto. A quel canto ritornò in sé: l'eco di mille altre voci si fuse, nella sua mente, con quelle che ora udiva; e ascoltando rivisse tutto il tempo migliore della sua giovane vita. E continuò ad ascoltare, seguendo fin quasi all'alba (che però i suoi grandi occhi non videro) l'invocazione che l'usignolo, rassegnato e fiducioso insieme, ripete da millenni:

  • Se la morte non mi prende.... Se la serpe non mi mangia... Starò quiii, quiii, quiii, quiii... Fin ch'è giorno chiarochiarochiarochiaro...!

D. Donati, rid. e adatt. da "Maremma di ieri", Conte

TRATTO DA www.terradimaremma.it

Commenti
Cerca RSS
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti!

3.25 Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."

Recommend this article...

 

Copy of COMMUNITY

il tuo profilo
cerca utente
film al cinema
meteo
giochi
oroscopo
edicola
web tv
pump your site

ultimi commenti

utenti on-line

GESTIONE UTENTE
2496 registrati
0 oggi
1 questa settimana
196 questo mese
ultimo: emary