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C'era una volta una donna che aveva un figlio piccino picciò e lo chiamava Buchettino. Buchettino aiutava spesso la mamma a spazzare la casa e un giorno, sotto un mattone, trovò un centesimino. - Che ci fo' con questo soldo? - chiese alla mamma - Figurati, che ci fai! compraci dei fichi. E così fece; comprò un cartoccio di fichi, se li mangiò tutti e poi buttò le bucce nell'orto. La mattina dopo il ragazzino trovò una bella ficaia e, siccome aveva sempre fame, salì sull'albero per farsi una bella scorpacciata di fichi. Mentre era su che mangiava passò l'orco. - Buchettino, che fai lassù? - Mangio i fichi - Dammi un fichino! - No, che mi mangi! - No, che non ti mangio!
Buchettino, Buchettino, dammi un fichino col tu' bianco manino!
Buchettino buttò un fico, ma andò a finire nella cacca. - Vedi dov'è cascato? Non lo posso mangià.
Buchettino, Buchettino, dammi un fichino col tu' bianco manino!
- No, che mi mangi!
- No, che non ti mangio! Buchettino alla fine si lasciò convincere, staccò un fico e lo porse all'orco che, come un fulmine, afferrò il manino e in men che non si dica il ragazzino si ritrovò nel sacco dell'omone brutto e cattivo. Col sacco sulle spalle l'orco si avviò verso casa. Ad un certo punto si fermò.
- Perché ti sei fermato? - chiese Buchettino.
- Devo fa' un bisogno
- Allora va' più là, sennò sento la puzza! L'orco andò un po'più lontano.
- Si sente la puzza?
- Si sente eccome! Va' più là -, e l'orco andò un po' più lontano.
- Ora si sente la puzza?
- Sì, tirati più là. E più là e più là, l'orco si allontanava sempre di più. Allora Buchettino tirò fuori dalla tasca un coltello, tagliò il sacco, lo riempì di sassi e scappò.
- Accidenti Buchettino, quanto pesi! - brontolò l'orco quando sollevò il sacco, e si rimise in cammino. Quando arrivò nei pressi di casa urlò -
Mogliera, mogliera, metti al foco la caldera, ch' ho chiappato Buchettino
La moglie mise la caldera sul fuoco. L'orco entrò. - Bolle l'acqua? - Bolle bolle! - Metti dentro Buchettino ch'è dentro il sacco. L'orchessa aprì il sacco e i sassi scivolarono giù, la caldera si sfondò e l'acqua bollente finì sulla donna grossa, brutta e cattiva. - Ah Buchettino, me l'hai fatta grossa! - urlò l'orco - ti chiappo, tanto ti chiappo e ti mangio! - - Chiappami se sei bono! - Maledetto Buchettino, dove sei? - Sul tetto! - E come hai fatto a salì? - Ho messo pentole su pentole, pentole su pentole e so' arrivato quassù. L'orco prese le pentole e una sopra l'altra, una sopra l'altra, andava su, ma ad un certo punto quella torre crollò, l'omaccione volò giù, sbattè la testa su un sasso e non si alzò più. Buchettino ritornò a casa tutto contento che si era sbarazzato dell'orco e della moglie, salì sulla ficaia e si fece in santa pace una bella scorpacciata di fichi.
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