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Tipico festeggiamento, ancora oggi molto sentito in Maremma, che si ripete ogni anno nella notte tra il 30 aprile ed il 1 maggio (la notte dei maggerini): e' tradizione per le genti di Maremma organizzarsi in gruppi ed andare per le campagne ed i poderi a "cantare il Maggio" con canti propiziatori di fertilità, legati a rituali della tradizione popolare e della civiltà contadina.
Aprile ci ha lasciato
co'na giornata bella,
ritorna Maggio
e la splendente stella
I geli son passati
torna la Primavera,
si sente cinguettar
la Capinera.
Spuntando il nuovo sole
col suo manto d'oro
illumina la festa
del Lavoro.
I nonni rubicondi
lasciano il focolare
e vanno al sole a farsi
riscaldare.
La vaga rondinella
l'ha fatta la covata,
dateci l'ova per
fa' la frittata.
E più che ce ne date
E più che ce ne date,
più grosse si faranno
le frittate!
E dateci dell'ova
e dateci il prosciutto,
accetteremo tutto,
sì, proprio tutto!
Mettete in abbondanza
di roba nel paniere
e poi accetteremo
anche da bere.
Ora che s'è cantato
prima de far partenza
del Maggio vi auguriamo
la semenza.
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