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POGROM, PER COMINCIARE AD IMPARARE DALLA STORIA
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Pubblicato da Sarah Franci

POGROM, PER COMINCIARE AD IMPARARE DALLA STORIA


La storia non  insegna, questo è il drammatico “urlo di dolore” con cui si conclude “Pogrom”, lo spettacolo del Teatro delle Donne, Centro Nazionale di Drammaturgia, organizzato nell’ambito della stagione teatrale 2009-2010 del Comune di Pitigliano e del Giorno della Memoria 2010. Con la regia di Stefano Masini sarà rappresentato al Teatro Salvini, sabato 6 febbraio,  alle 21.

Lo spettacolo, scritto appositamente per il Meeting di San Rossore 2008, mette il pubblico di fronte ad alcune ferite poco conosciute della nostra storia, con gli italiani nel ruolo dei marchiati e dei discriminati. Inizia dalla bella Camargue francese dove nel 1883 monta un durissimo attacco ai lavoratori piemontesi e lombardi considerati 'razza inferiore' e oggetto di una dura rappresaglia della popolazione che causerà 9 morti e 100 feriti. Così nel 1920 in America, dove si respira un clima fortemente ostile verso gli emigrati italiani: ci sono Stati che vietano l'iscrizione ai figli degli italiani "macaroni", si moltiplicano gli episodi di intolleranza; in un'isola di Manhattan si preparano gli italiani in arrivo a ciò che li attende: i nostri emigrati vengono "spulciati", schedati sottoposti ad un autentico interrogatorio prima di poter, eventualmente, entrare. Poi nel 1934 in Australia, quando i nostri connazionali che lavorano in miniera portano una "I" ben impressa sulla divisa. "I" come italiano, "I" perché costretto a vivere separato dagli altri, nella "Italians zone".

Ma nel finale emerge l'altra faccia della discriminazione: quella degli italiani contro gli ebrei dal 1938. Stesse frasi, stesso allontanamento dalla società, stessa perdita dei diritti. E su tutto questo si affaccia l'incubo dell'olocausto, nota tragica che lo spettacolo, nel suo concludersi, lascia intravedere. Ecco, dunque, IL DRAMMA: non si impara niente dalle esperienze passate. Questa tristissima considerazione può, però, anche essere trasformata in un’inversione di tendenza, in un punto di partenza per non commettere gli stessi errori del passato. Sul palco Duccio Baroni e Gabriele Giaffreda.

Biglietti: intero Euro 10,00 - ridotto Euro 8,00
Riduzioni: Hanno diritto a riduzioni gli spettatori con età inferiore a 12 o superiore a 65 anni. La prevendita dei biglietti si terrà all’ingresso del teatro nel giorno precedente lo spettacolo, orario 10-12 e 15-17.

La storia non  insegna, questo è il drammatico “urlo di dolore” con cui si conclude “Pogrom”, lo spettacolo del Teatro delle Donne, Centro Nazionale di Drammaturgia, organizzato nell’ambito della stagione teatrale 2009-2010 del Comune di Pitigliano e del Giorno della Memoria 2010. Con la regia di Stefano Masini sarà rappresentato al Teatro Salvini, sabato 6 febbraio,  alle 21.

Lo spettacolo, scritto appositamente per il Meeting di San Rossore 2008, mette il pubblico di fronte ad alcune ferite poco conosciute della nostra storia, con gli italiani nel ruolo dei marchiati e dei discriminati. Inizia dalla bella Camargue francese dove nel 1883 monta un durissimo attacco ai lavoratori piemontesi e lombardi considerati 'razza inferiore' e oggetto di una dura rappresaglia della popolazione che causerà 9 morti e 100 feriti. Così nel 1920 in America, dove si respira un clima fortemente ostile verso gli emigrati italiani: ci sono Stati che vietano l'iscrizione ai figli degli italiani "macaroni", si moltiplicano gli episodi di intolleranza; in un'isola di Manhattan si preparano gli italiani in arrivo a ciò che li attende: i nostri emigrati vengono "spulciati", schedati sottoposti ad un autentico interrogatorio prima di poter, eventualmente, entrare. Poi nel 1934 in Australia, quando i nostri connazionali che lavorano in miniera portano una "I" ben impressa sulla divisa. "I" come italiano, "I" perché costretto a vivere separato dagli altri, nella "Italians zone".

Ma nel finale emerge l'altra faccia della discriminazione: quella degli italiani contro gli ebrei dal 1938. Stesse frasi, stesso allontanamento dalla società, stessa perdita dei diritti. E su tutto questo si affaccia l'incubo dell'olocausto, nota tragica che lo spettacolo, nel suo concludersi, lascia intravedere. Ecco, dunque, IL DRAMMA: non si impara niente dalle esperienze passate. Questa tristissima considerazione può, però, anche essere trasformata in un’inversione di tendenza, in un punto di partenza per non commettere gli stessi errori del passato. Sul palco Duccio Baroni e Gabriele Giaffreda.

Biglietti: intero Euro 10,00 - ridotto Euro 8,00
Riduzioni: Hanno diritto a riduzioni gli spettatori con età inferiore a 12 o superiore a 65 anni. La prevendita dei biglietti si terrà all’ingresso del teatro nel giorno precedente lo spettacolo, orario 10-12 e 15-17.

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