La scorsa settimana il progetto per un parco fotovoltaico da 30 Megawatt è stato presentato,
protocollato (Archivio generale del Comune di Grosseto prot. n. 78524) e accolto con favore dal Comune di Grosseto.
Ha avuto inizio così quell’iter amministrativo che, se nulla ostacolerà, vedrà nascere nella città maremmana
il parco fotovoltaico più grande l’Italia ed uno dei maggiori di tutta Europa.Il coordinatore del progetto e portavoce
dell’impresa Michele Sementilli si è reso disponibile a spiegare il valore di questa iniziativa che vede un pool di investitori
privati scegliere il territorio grossetano per realizzare una delle più importanti frontiere nella produzione di energia pulita.
Dice Sementilli: “La vocazione della provincia di Grosseto è sempre stata quella ecologica e naturalistica, un’eccellenza
anche recentemente premiata con 5 bandiere blu da Legambiente. Da oggi Grosseto si candida a diventare anche polo
primario nella produzione di energia pulita. Il 24 giugno è stata depositata formalmente la richiesta dell’autorizzazione al
Sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi e per competenza all’Assessore all’Ambiente Giuseppe Monaci, con la presentazione del
progetto di un parco fotovoltaico da 30 Mw, da cui tutto il territorio trarrà enormi vantaggi.”Il tema dell’energia è certamente
uno di quelli su cui maggiormente si discute, compresa l’eventualità di ripensare al nucleare. Il progetto di Grosseto accende
una speranza concreta di attivare una produzione di energia senza rischi, né impatti ambientali, né emissioni nocive,
risparmiando inquinamento da anidride carbonica e tonnellate di petrolio.Come spiega il coordinatore “l’importanza di un parco
fotovoltaico di questa dimensione comprende una serie di benefici: una produzione di energia pulita pari al fabbisogno energetico
di una provincia italiana (senza utilizzare alcuna sostanza inquinante), una campagna di assunzioni a tempo indeterminato e
un notevole indotto per aziende del territorio chiamate alla partecipazione esecutiva di varie parti del cantiere e alla sua successiva
gestione; un risparmio in termini di emissioni inquinanti di tonnellate di CO2 e di petrolio a tutto vantaggio della vivibilità del territorio
e tale da poter essere considerato un vero programma pilota per il futuro del nostro paese.
”Nessun ostacolo pare realisticamente opporsi a questo progetto coraggioso, che vedrà un investimento notevolissimo,
si parla di 135 milioni di Euro, e come assicura il portavoce, sarà realizzato in una zona in cui risulterà integrato nel panorama
della maremma, grazie a schermature e zone di rispetto.
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