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PROVINCIA ETERNIT FREE - Convegno Rispescia
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Scritto da Antonia Pésare   

14 dicembre 2011 h 15:07

© Riproduzione riservata

 

PROVINCIA ETERNIT FREE

 Dall’amianto al fotovoltaico: una scommessa per il mondo agricolo grossetano

  14 dicembre 2011, ore 10:30 

   Centro Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile di Legambiente in località Enaoli Rispescia

 

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AGROMAFIE E TRUFFE A TAVOLA
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Scritto da cristina Zammataro   

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L'eredità di Gould
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Scritto da cristina Zammataro   

L'eredità di Gould in un incontro al Museo di Storia Naturale

Sabato 2 aprile alle 17,30 al Museo di via Corsini un incontro con il paleontologo Lorenzo Rook e Simone Giusti. L'appuntamento è inserito nell'ambito del ciclo 'Di Scienza e di natura'.


Nuovo appuntamento, sabato 2 aprile alle 17:30 con il ciclo di incontri promossi presso il Museo di storia naturale di via Corsini per ascoltare testi di scrittori che hanno dedicato le loro opere alla descrizione e alla narrazione della natura, e di scienziati-narratori capaci di raccontare la loro visione del mondo naturale.
L'incontro di sabato prossimo è dedicato agli scritti di Stephen Jay Gould, professore di paleontologia, biologia e storia della scienza alla Harvard University. Scienziato eclettico, Gould unisce ad una preparazione scientifica di prim'ordine una eccezionale capacità di divulgazione.


Per approfondire i temi e soddisfare le curiosità del pubblico ci saranno il paleontologo Lorenzo Rook dell’Università di Firenze, autore del volume monografico sulle collezioni geologiche e paleontologiche recentemente pubblicato dalla Florence University Press, e Simone Giusti, italianista e ricercatore presso le Università di Lecce, di Cassino e di Siena.

dell’Università di Firenze, autore del volume monografico sulle collezioni geologiche e paleontologiche recentemente pubblicato dalla Florence University Press, e Simone Giusti, italianista e ricercatore presso le Università di Lecce, di Cassino e di Siena.

Per informazioni: Museo di Storia Naturale della Maremma
Strada Corsini n. 5 I-58100 Grosseto
E-mail:
info@museonaturalemaremma.it
fax: +39 0564 488570

Martedì 29 marzo 2011

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La Maremma si mobilita per fermare il nucleare
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Scritto da cristina Zammataro   

La Maremma si mobilita per il referendum sul nucleare

Nasce il Comitato referendario territoriale "Vota SI per fermare il nucleare"

In vista del referendum sul nucleare che si terrà a giugno, associazioni e comitati maremmani hanno presentato alla stampa la costituzione del Comitato referendario territoriale, che farà da apripista per la Toscana, "Vota SI per fermare il nucleare". A scendere in campo oltre a Legambiente anche Arci, WWF, Libera, Mdc, Movimento per il bene comune, Uisp, Amici della terra, Cittadinanza attiva e Rete dei comitati difesa del territorio. Per aderire visitare il sito www.fermiamoilnucleare.it

Da oggi anche in Maremma è operativo il Comitato referendario "Vota SI per fermare il nucleare", nato dal Comitato nazionale, che comprende oltre a Legambiente un vasto schieramento di organizzazioni sociali, di diverso orientamento politico e culturale, oltre che da singoli cittadini impegnati nei settori culturale, sociale ed economico. Tutti naturalmente favorevoli al referendum come strumento di democrazia, e tutti pronti a battersi per cancellare il progetto di un ritorno al nucleare che il governo vuole attuare. La sfida è molto ambiziosa: convincere non meno di 25 milioni di cittadini a recarsi a votare e far prevalere il SI’. È già iniziata una grande campagna d'informazione e mobilitazione sui rischi per la salute e l’ambiente e sui costi abnormi del nucleare.

Quello che sta accadendo in Giappone, oltretutto, è la conferma drammatica, cui nessuno di noi avrebbe voluto assistere, del fatto che il nucleare a prova di incidenti non esiste, che la sicurezza delle centrali atomiche è una favola alla quale gli italiani non crederanno. Ma nonostante la tragedia giapponese, e i passi indietro che sta facendo la Ue rispetto al nucleare, il governo italiano sembra voler andare a tutti i costi controtendenda. Per cercare d'informare la popolazione sui veri rischi del nucleare e su qual è la strada alternativa da percorrere, saranno organizzate diverse attività in tutta la Maremma che il comitato porterà avanti da qua alla data del referendum (previsto al momento per il 12-13 giugno). Aperitivi, cene, spettacoli teatrali, flashmob, manifestazioni, conferenze e seminari per dare un'informazione concreta e a trecentosessanta gradi su quello che comporta la scelta dell'atomo che al momento vedrebbe la Maremma non solo come sede della centrale nucleare (Montalto di Castro) ma anche come possibile approdo per un deposito per lo smaltimento delle scorie radioattive. A rappresentare il Comitato, oltre al logo del "vota SI", sarà un simbolo di Maremma: un cinghialino arrabbiato seduto su un bidone radioattivo con tanto di maschera antinucleare. Il motto: vota SI per fermare il nucleare. Le adesioni sono aperte a cittadini, associazioni e organizzazioni che possono aderire al Comitato firmando direttamente sul sito www.fermiamoilnucleare.it. Chiediamo infatti una partecipazione attiva al referendum da parte dei cittadini italiani e siamo sicuri che anche in Maremma la risposta sarà positiva, sia per il referendum sul nucleare sia per quello sull'acqua.

Presenti alla conferenza oltre al portavoce Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente, anche i rappresentanti delle principali associazioni e comitati che ne fanno parte, tra i quali Mario Ferroni rappresentante WWF Grosseto, Valentino Podestà rappresentante Rete comitati difesa del territorio e Comitato terra di Maremma, Cristian Sensi presidente Arci comitato provinciale, Simona Sciarra rappresentante Amici della terra, Olinto Fedi vicepresidente Uisp, Roberta Giorgi referente associazione Libera e Roberto Vannetti presidente Mdc Grosseto.

Inutile, rischioso e controproducente: sono questi i principi alla base del Comitato “Vota SI per fermare il nucleare” che opererà per promuovere capillarmente sul territorio il diritto di partecipazione democratica a questa scelta del paese. Il nucleare non serve all’Italia, dal momento che il Paese ha una potenza elettrica installata di più di 100.000 megawatt, mentre il picco di consumi oggi non supera i 57.000 megawatt. Ma il nucleare non ridurrebbe neanche la dipendenza energetica dall’estero, perché l’Italia sarebbe costretta a importare l’uranio, oltre alla tecnologia e ai brevetti.

La scelta dell’atomo continua a essere rischiosa: anche per i reattori di terza generazione EPR in costruzione sono emersi, infatti, gravi problemi di sicurezza, come hanno denunciato, a novembre 2009, le Agenzie di Sicurezza di Francia, Regno Unito e Finlandia. Senza considerare che ancora non è stato risolto il problema di dove depositare in modo sicuro e definitivo le scorie.

L’energia nucleare è infine costosa e controproducente per le tasche dei cittadini e per l’economia del Paese. Per tornare all’atomo, infatti, bisognerebbe ricorrere a fondi pubblici e garanzie statali, quindi alle tasse e alle bollette pagate dai cittadini. Tutte risorse importanti, sottratte ai finanziamenti per la ricerca, per l’innovazione tecnologica, alla diffusione dell’efficienza energetica e le energie rinnovabili, quindi ad investimenti più moderni e incisivi da un punto di vista ambientale e occupazionale. Secondo il Comitato, dunque, non c’è bisogno di nuova energia nucleare, ma semplicemente di incentivare la crescita delle fonti rinnovabili in sostituzione di quelle fossili: solo con la nascita di una vera e propria rivoluzione energetica, capace di contrastare i cambiamenti climatici, di innovare processi e prodotti sarà infatti possibile dare risposte concrete alla crisi economica.

16 marzo 2011

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Verso l'autoaffermazione 4
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Scritto da cristina Zammataro   

VERSO L’AUTOAFFERMAZIONE

 

Mercoledì 16 febbraio alle ore 17  si svolge presso l’Archivio di Stato di Grosseto Il quarto incontro con lo psicoterapeuta Giancarlo Pacifici. Questa volta è l’occasione della Festa degli innamorati a fornire lo spunto per parlare del ruolo dell’amore nel processo di realizzazione personale  con un film di Robert Altman, Una coppia perfetta (1979).  La storia, tipica dell’America di quegli anni, mette a confronto un imbranato erede di una ricca famiglia greca, molto tradizionalista, con una timida cantante di un singolarissimo gruppo pop, che è in realtà una comune. Un amore contrastato e buffo, proprio  grazie al realismo dei due personaggi, quanto di più lontano dai cliché holliwodiani.

fonte: Archivio di Stato di Grosseto

14 febbraio 2011

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Addio ai sacchetti di plastica!
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Scritto da cristina Zammataro   

 

Addio ai sacchetti di plastica!

Dal primo gennaio 2011 i sacchetti di plastica non sono più in commercio: al loro posto sacchetti biodegradabili in mater bi, buste di carta e di stoffa.

Grande soddisfazione di Legambiente per la conferma del divieto di commercializzazione dei sacchetti non biodegradabili a partire dal primo gennaio 2011, come richiesto dai 100.000 italiani che hanno sottoscritto la petizione dell’associazione ambientalista.

Le vecchie buste di plastica sono adesso rimpiazzate da sacchetti biodegradabili in mater bi, da buste di stoffa o di carta. Gli italiani hanno le idee chiare: il 73% ha manifestato l’intenzione di adoperare sportine riutilizzabili, in occasione del referendum simbolico che abbiamo promosso all’uscita dei supermercati a fine novembre in tutta Italia per la settimana europea sulla riduzione dei rifiuti. Ma nonostante i vantaggi per i consumatori che usano la busta riutilizzabile siano innumerevoli (molti negozi la offrono ormai a prezzi che vanno dai 50 centesimi all'euro, e dopo 10 o 20 utilizzi ci fanno risparmiare) convertire milioni di consumatori e migliaia di negozi non sarà facile; non basterà un decreto del governo.

Il sacchetto di plastica viene utilizzato in media per 20 minuti – spiega Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente - ma impiega 400 anni per degradarsi in natura. Occorre cambiare le nostre abitudini e limitare il più possibile la plastica dell'usa e getta: bisogna invece usare i sacchetti biodegradabili in mater bi, le buste in tela o quelle di carta. Anche in Maremma buona parte dei rifiuti raccolti sono costituiti da plastica, soprattutto buste, e anche in mare si ritrovano grandi quantità di plastica che ogni anno Legambiente raccoglie grazie all'iniziativa Spiagge pulite. Perfino le tartarughe marine spesso inghiottono le buste di plastica scambiandole per cibo, con danni ingenti per la loro salute”.

Un territorio come la Maremma che vuole fare dell'ambiente il suo tesoro da tutelare e conservare non può che essere in prima linea in questa battaglia di civiltà e tutela ecologica. 

In Italia vengono utilizzate circa 20 miliardi di buste l’anno, assicurando così al nostro paese la maglia nera europea. In Europa le buste consumate sono 100 miliardi. Anche se solo una frazione di questi viene dispersa nell’ambiente, provoca la morte di milioni di pesci, balene, delfini, tartarughe e altri animali. L'Unep stima in un milione il numero di uccelli marini uccisi; si sono trovati frammenti di plastica perfino nei nidi degli albatros in remote isole dell'Oceano Pacifico.

fonte: Legambiente

19 gennaio 2011

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Giornata mondiale dell’alimentazione
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Scritto da cristina Zammataro   

 

  Nell’ambito delle celebrazioni per la Giornata mondiale dell’alimentazione, sabato 11 dicembre alle ore 10 si terrà presso l’Archivio di Stato di Grosseto un incontro dal titolo “Gruppi d’acquisto e produttori locali per un’alimentazione sana”. L’appuntamento, che rientra nella serie dedicata ai” Nuovi stili di vita”, organizzati in collaborazione con Cittadinanzattiva, vuole portare all’attenzione del pubblico  una nuova forma di consumo etico ed un fenomeno sociale in crescita, quello dei Gruppi d’acquisto (GAS), sorti  in tutta Italia, specie nel Centro Nord (solo a Milano ce ne sono più di 400), per acquistare prodotti  biologici  a prezzi equi dai produttori locali, istituendo un circuito virtuoso, che permette a questi ultimi di avere la giusta remunerazione e sopravvivere in tempi sempre più difficili per le aziende di piccola dimensione. I prodotti  interessati sono principalmente alimentari, anche  se si possono ampliare  ad abbigliamento e altri generi, persino pannelli solari, purché italiani e rispondenti a criteri di produzione etica.  Si sono così potute salvare anche alcune ditte  destinate alla chiusura, secondo la logica della globalizzazione. Uno dei soci fondatori del Gras, gruppo grossetano, la Dott.ssa Chiara Pantucci,  ne parlerà insieme ad uno dei primi  produttori biologici della zona, Pietro Donato dell’Azienda La Ginestra di Vallerotana, per spiegarci come si può organizzare un  gruppo d’acquisto e quali sono i vantaggi per produttori e consumatori.

fonte: Archivio di Stato di Grosseto

9 dicembre 2010

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Oltre 2000 partecipanti alla Festa dell'Albero
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Scritto da cristina Zammataro   

 

Festa dell'Albero 2010

Oltre 2.000 partecipanti all'edizione 2010

Oltre 1920 studenti e 160 insegnanti all'edizione 2010 della Festa dell'Albero in tutta la provincia di Grosseto. Un successo non solo di buone pratiche ma anche di sviluppi concreti a favore dell'ambiente: soprattutto nell'Anno internazionale della biodiversità

Nessun passo avanti però per l'applicazione della legge n.113 del 29/01/1992, che obbliga ogni comune alla messa a dimora di un albero per ogni neonato

Si è conclusa con un'enorme coinvolgimento e partecipazione di studenti e volontari la XV edizione della "Festa dell’Albero 2010", la campagna nazionale di Legambiente fatta per festeggiare gli alberi, veri polmoni del Pianeta, che assorbono anidride carbonica e ci restituiscono ossigeno indispensabile per vivere. Tantissimi studenti, insegnanti e volontari hanno paretecipato alle varie attività organizzate in tutta la provincia di Grosseto. Soprattutto nell'Anno internazionale della biodiversità la necessità di focalizzare l'attenzione sull'importanza degli alberi e dei boschi è fondamentale, soprattutto per mantenere gli equilibri ecologici e ambientali. I boschi, ad esempio, hanno un'importantissima funzione idrogeologica perchè la presa delle radici nel terreno favorisce la protezione del suolo dall'erosione prevenendo frane e smottamenti.

Le attività svolte nei vari comuni della provincia si sono concluse a inizio dicembre portando non solo piantumazione di alberi e piante mediterranee ma anche alla diffusione di tante buone pratiche e di un senso civico sempre più indispensabile. In totale sono state 93 le classi coinvolte alle attività, con un totale di 1922 studenti e 158 insegnanti. Le scuole partecipanti sono state 17: le scuole d'infanzia di Roccastrada, Bagno di Gavorrano, San Martino, Manciano, Grosseto e di Campi alti di Follonica; le scuole primarie di Gavorrano, Bagno di Gavorrano, Caldana, Rispescia e Grosseto; le scuole medie di Cinigiano, Albinia e Grosseto, l'istituto comprensivo di Orbetello, l'Isip di Arcidosso e l'Itas di Grosseto.

"La Festa dell'Albero – ha spiegato Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente – rappresenta ogni anno una campagna di enorme valore per ricordare a tutti l'importanza degli alberi. Per Legambiente celebrare quest'importante iniziativa coinvolgendo moltissimi studenti della nostra provincia significa senza educare e sensibilizzare le giovani generazioni sui valori legati alla tutela ambientale che per la Maremma toscana rappresentano certamente una priorità. Legare ogni nuovo nato alla piantumazione di un albero significa mettere insieme la nascita di una vita umana con la conservazione del patrimonio vegetale che ha una funzione importantissima per la salvaguardia della biodiversità e l'abbattimento dell'anidride carbonica. Chiediamo a tutti i comuni della nostra provincia di far rispettare questa legge".

Dispiace che ad oggi nessun passo avanti sia stato fatto per far rispettare la legge n. 113 del 29/01/1992 che obbliga ogni comune alla messa a dimora di un albero per ogni neonato a seguito della registrazione anagrafica. Una legge che, purtroppo, non ha trovato un'adeguata applicazione nel nostro Paese ma che sarebbe importantissima per incrementare le aree verdi della città e per sensibilizzare maggiormente la cittadinanza sul rispetto per l'ambiente, soprattutto nell'anno internazionale della biodiversità.

 fonte: Legambiente

02 dicembre 2010

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100 piazze per il clima
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Scritto da cristina Zammataro   

 

In marcia per le energie pulite e sicure

100 piazze per il clima

Si alle energie rinnovabili e no al nucleare: è questo il messaggio lanciato da Legambiente in occasione della campagna nazionale "100 piazze per il clima". Presenti all'attività 100 bambini della scuola primaria di via Mascagni di Grosseto, che hanno parteciperanno ai laboratori sull'impronta ecologica e alla creazione del "Pedibus" sulle mura di Grosseto

Una giornata a favore delle energie pulite e sicure per ribadire con forza che il futuro è nell'efficienza energetica e nelle fonti rinnovabili. La campagna nazionale di Legambiente che sta raccogliendo, in oltre 100 piazze d'Italia, firme per il progetto di legge d'iniziativa popolare "Sviluppo dell'efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima" da consegnare poi in Parlamento.

"Contrastare il nucleare e soprattutto opporsi alla realizzazione della centrale nucleare a Montalto di Castro – afferma Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente - è uno deglio obiettivi principali di Legambiente. Disegnare uno sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale, agricolo e turistico, condito di nucleare non è possibile. Occorre invece moltiplicare le esperienze e i progetti legati allo sviluppo delle energie rinnovabili che per la provincia di Grosseto devono divenire la vera priorità".

A Grosseto, in piazza del Mercato, uno stand di Legambiente ha raccolto firme per la petizione popolare a favore delle energie rinnovabili e contro il nucleare, oltre a esibire una mostra sui cambiamenti climatici e dare informazioni sul tema alla cittadinanza. Alla mattinata hanno paretecipato anche 100 bambini della scuola primaria di via Mascagni di Grosseto, che insieme agli educatori di Legambiente hanno fatto i laboratori sull'impronta ecologica per capire l'impatto sull'ambiente che ha il nostro stile di vita. Oltre a questo, divisi in due gruppi, hanno dato vita al "pedibus" lungo le mura medicee. In pratica si tratta di un simpatico "autobus ecologico" fatto di soli bambini aggrappati a un'unica corda, preceduti da un educatore di Legambiente e seguiti da un'insegnante, che serve per far capire che soprattutto a Grosseto una mobilità più sostenibile è possibile.

Legambiente insieme alle principali associazioni ambientaliste, forze sindacali e personalità del mondo della scienza e della cultura ha costituito un Comitato Nazionale ed elaborato un progetto di legge denominato Sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima per invertire la rotta che sta portando l'Italia fuori dall'Europa. Il Governo non sta facendo abbastanza per contrastare i cambiamenti climatici e perseguire gli obiettivi europei di riduzione dei gas a effetto serra che vincolano gli stati membri a ridurre, entro il 2020, le emissioni climalteranti del 20% realizzando, entro la stessa scadenza, un aumento sempre del 20% sia dell’efficienza energetica sia dell’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili.

fonte: Legambiente

26 novembre 2010

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100 piazze per il clima
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Scritto da cristina Zammataro   

 

In marcia per le energie pulite e sicure 100 piazze per il clima A Grosseto, in piazza del Mercato, sarà presente uno stand di Legambiente dalle 10:00 alle 12:30 che oltre a raccogliere firme esibirà una mostra sui cambiamenti climatici e darà informazioni alla cittadinanza.

 Presenti 100 bambini della scuola primaria di via Mascagni di Grosseto, che parteciperanno ai laboratori sull'impronta ecologica accompagnati dagli educatori di Legambiente Una giornata a favore delle energie pulite e sicure per ribadire con forza che il futuro è nell'efficienza energetica e nelle fonti rinnovabili.

La campagna nazionale di Legambiente raccoglierà, in oltre 100 piazze d'Italia, firme per il progetto di legge d'iniziativa popolare "Sviluppo dell'efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima" da consegnare poi in Parlamento.

 Giovedì 18 novembre, ore 10:30 in piazza del Mercato a Grosseto.

La cittadinanza è invitata a partecipare

Grosseto, 16 novembre 2010

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La tartaruga Java è tornata a casa
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Scritto da cristina Zammataro   

 

La tartaruga Java è tornata a casa



E' stata liberata venerdì mattina alle 11.30, a Marina, nel tratto di spiaggia tra gli stabilimenti Nettuno e Vela.

Java, la tartaruga marina della specie Caretta caretta curata dagli esperti dell'Acquario comunale di Grosseto è tornata questa mattina a casa, nel suo habitat naturale.


E' stata liberata venerdì mattina alle 11.30, a Marina, nel tratto di spiaggia tra gli stabilimenti Nettuno e Vela.

Java, la tartaruga marina della specie Caretta caretta curata dagli esperti dell'Acquario comunale di Grosseto è tornata questa mattina a casa, nel suo habitat naturale.

L'esemplare di quaranta chilogrammi è stato accompagnato in mare alla presenza del Sindaco Emilio Bonifazi, dell'Assessore all'Ambiente, Giuseppe Monaci, dal Prof. Riccardo Sirna, responsabile del Cicolo subacqueo grossetano che gestisce l'Acquario, e dalla Dottoressa Carla Creo, referente nazionale del programma Bandiera Blu della Fee.


Molti i bambini delle scuole della frazione che hanno assistito all'evento, provenienti dalle scuole comunali dell'infanzia, da quella elementare e dai ragazzi della scuola media.


“Un momento significativo – ha commentato il Sindaco Bonifazi - che spero abbia contribuito a far crescere nei bambini la sensibilità e l'amore per la natura in tutti i suoi aspetti”.


La tartaruga Java era rimasta accidentalmente impigliata nella rete di un peschereccio. Recuperata e subito affidata al Centro recupero tartarughe marine, che ha sede nell’Acquario comunale cittadino, è stata curata per il problema provocato dall'ingestione di pezzi di plastica dura. Dopo il necessario periodo di degenza e di riabilitazione, Java è stata quindi rimessa in libertà.

 

2 novembre 2010

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VERSO L’AUTOAFFERMAZIONE
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Scritto da cristina Zammataro   

 

 

Sono ripresi  oggi presso l’Archivio di Stato gli incontri con lo psicoterapeuta Giancarlo Pacifici sui grandi temi dell’evoluzione interiore.

Si è trattatato di una discussione introduttiva agli argomenti del nuovo ciclo, che si svolgerà, come lo scorso anno attraverso l’esame di una serie di pellicole cinematografiche, questa volta incentrate sul concetto dell’affermazione e realizzazione della propria vita. Un’occasione per vedere dei filmati importanti e per parlare anche di noi.

27 ottobre 2010

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