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Un protocollo di intesa per diffondere, tra gli studenti, la cultura open source Firmato stamani dal Comune e dalla Provincia di Grosseto, dall’Istituto professionale “Luigi Einaudi” e dall’associazione “GuruAtWork” Anche gli studenti dell’Istituto professionale di Stato “Luigi Einaudi” “si convertono” alla cultura open source. E questo grazie a un Protocollo di intesa stipulato con il Comune, la Provincia di Grosseto e l’associazione senza scopo di lucro “GuruAtWork”i cui tecnici hanno una lunga esperienza in materia di sistemi informatici “free”. Il documento è stato firmato questa mattina alla presenza del dirigente scolastico, Gabriella Papponi Morelli; del sindaco Emilio Bonifazi; dell’assessore provinciale Giuseppe Romagnoli e di Luca Ceccarelli presidente di “GuruAtWork”. L’istituto “Einaudi”, sulla base del proprio piano di offerta formativa, intende proporre agli studenti discipline e progetti finalizzati alla conoscenza della cultura informatica e delle tecnologie innovative. E quindi, grazie al protocollo, che non prevede oneri per le parti contraenti, i ragazzi della scuola e alcuni insegnanti seguiranno un corso, tenuto dai tecnici di GuruAtWork, per imparare tutti i segreti dei sistemi informatici liberi. Saranno svolte lezioni sul software libero in generale, sui sistemi operativi “open source” più utilizzati quali Linux. Gli studenti potranno inoltre partecipare alle iniziative promosse da GuruAtWork, come il Linux day, o seminari e workshop. “Il Comune e la Provincia – si legge nel documento – si impegnano a fornire formazione del personale, lezioni per gli studenti, la disponibilità ad accogliere i ragazzi della scuola per stage e la disponibilità di strutture”. “La firma di questo protocollo – ha sottolineato il sindaco Emilio Bonifazi – è per noi un punto di partenza. Che evidenzia ancora una volta l’interesse dell’amministrazione nei confronti dei ragazzi e della loro formazione. Già da qualche tempo il Comune ha adottato i sistemi informatici open source. Crediamo in questi nuovi strumenti. Sono tecnologie all’avanguardia che permettono agli Enti pubblici un notevole risparmio. E siamo lieti che la nostra esperienza possa essere utile anche ad altri, specie ai ragazzi delle scuole”. “Grazie al protocollo sottoscritto con la Provincia, il Comune e GuruAtWork – è stato il commento della dirigente Gabriella Papponi Morelli – il nostro istituto potrà rivoluzionare la didattica. Sarà infatti possibile, e per tutte le discipline, utilizzare gli strumenti informatici liberi”. GuruAtWork è un’associazione culturale senza scopo di lucro che lotta contro l’analfabetismo informatico, telematico e tecnologico, diffuso nella società, promuovendo l’utilizzo del software libero e dei programmi open source.
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