Il Sindaco in Libano in vistita al contingente Savoia Cavalleria
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Scritto da Comune di Grosseto   
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Pubblicato da Sarah Franci

Nei giorni scorsi mi sono recato in Libano in visita ufficiale al contingente del Savoia Cavalleria impegnato nell'operazione 'Leonte' all'interno della missione di pace UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon). E' stata per me un'esperienza davvero importante, durante la quale ho conosciuto meglio la realtà quotidiana dei nostri militari all'estero, e soprattutto ho avuto modo di verificare “sul campo” quanto il nostro contingente rappresenti una presenza fondamentale per garantire la pace in un territorio martoriato dalla guerra e dall'odio. Un odio che pervade ogni angolo di quest'area, il sud del Libano, dove la contrapposizione tra la popolazione libanese e gli israeliani è fortissima. L'impegno principale della missione infatti è quello di garantire la cessazione delle ostilità fra Hezbollah e lo Stato di Israele.

Ho soggiornato presso l'insediamento del battaglione Savoia nel Comune di al Mansouri per testimoniare l'attenzione della popolazione grossetana al lavoro del nostro contingente. Qui ho avuto modo di incontrare il sindaco di Tiro e quello di Zibqine, ed ho verificato come in Libano i nostri militari siano fortemente impegnati, oltre che in attività di controllo, anche in progetti di tipo umanitario, molto apprezzati dalla popolazione, che hanno consentito, solo per fare un esempio, di inaugurare nei giorni scorsi l'impianto elettrico nella sede della Croce Rossa di Tiro, permettendo così di avere l'energia elettrica non soltanto per sei ore ma per tutte le 24 ore. Ma sono in corso anche una serie di progetti che riguardano le scuole, i bambini, la messa a punto di nuove infrastrutture e il ripristino della viabilità, a cui stanno attivamente contribuendo anche molte realtà imprenditoriali del nostro territorio.

Voglio ringraziare a nome di tutta la città il comandante Colonnello Andrea Carrino, il suo staff e tutti i militari impegnati nella missione, che da mesi operano lontano dalla città e dalle loro famiglie e si sono distinti anche in passato per l'impegno, la professionalità e le doti umane nel corso di tante missioni, dal Kosovo, alla Macedonia, dall'Iraq all'Afghanistan.


Il Sindaco
Emilio Bonifazi


La missione: La missione UNIFIL è nata con la Risoluzione 425 adottata in data 19 marzo 1978 da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, a seguito dell'invasione del Libano da parte di Israele (marzo 1978). Successive Risoluzioni hanno prorogato, con cadenza semestrale, la durata della missione.

L'area interessata comprende otto municipalità nell'area di Tiro, la città più grande con circa 80mila abitanti, ed in particolare: Al Mansouri, Shama, Tayr Harfa, Naqoura, Al Hinniah, Zibquine, Majda Zun, Alma Achaab. Il contingente, sotto il comando italiano, è composto in totale da circa 4000 militari, di cui la metà italiani e gli altri provenienti da nazioni diverse, dal Ghana alla Corea, dalla Cina alla Malesia, dal Brunei alla Slovenia. Gli uomini e donne del Savoia, circa 300 partiti da Grosseto, si trovano in missione dallo scorso 12 ottobre e, insieme al reggimento Trieste di Forlì e alla brigata Friuli di Bologna, hanno il compito di aiutare le forze armate locali a riprendere il controllo del territorio.

Prima della crisi di luglio/agosto 2006 la missione delle forze UNIFIL era quella di verificare il ritiro delle truppe israeliane dal Libano, assistere il Governo libanese nel ristabilire la propria autorità nell'area ripristinando così la sicurezza e la stabilità internazionale. Dal 2006 il compito della missione è quello di monitorare la cessazione delle ostilità, accompagnare e sostenere le Lebanese Armed Forces (LAF) nel loro rischieramento nel Sud del paese, comprendendo la Blue Line, non appena Israele ritira le sue truppe dal Libano, estendere la propria assistenza per aiutare ad assicurare un corridoio umanitario alla popolazione civile ed ai volontari nonché assicurare il rientro in sicurezza degli sfollati, oltre che assistere le forze armate libanesi nelle operazioni di stabilizzazione dell'area. La missione ha inoltre il compito di prevenire la ripresa delle ostilità, mantenendo tra la Blue Line e il fiume Litani una area cuscinetto libera da personale armato, assetti ed armamenti che non siano quelli del Governo libanese e di UNIFIL.

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