Piano di risanamento con Rfi per ridurre l'impatto acustico del traffico
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Scritto da cristina Zammataro   
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Progettate barriere fonoassorbenti che RFI installerà nel tratto tra la stazione e l'ingresso sud della città.
“Una grande opera di risanamento acustico che vede Grosseto tra le prime realtà toscane a poter realizzare un intervento di notevole portata a vantaggio di tanti cittadini”. Questo il commento dell'assessore comunale all'Ambiente, Giuseppe Monaci, alla presentazione pubblica di venerdì 25 giugno del progetto preliminare approvato dalla Giunta comunale per il risanamento acustico del tratto ferroviario che va dalla stazione del capoluogo all'uscita sud della città.

267 ricettori, vale si dire abitazioni, scuole e altri edifici sensibili sono stati al centro di uno studio sull'impatto acustico generato dal passaggio dei treni all'interno della città. Tale ricerca ha prodotto un modello acustico poi alla base del progetto di risanamento presentato pochi giorni fa.

RFI, l'ente gestore delle Ferrovie, dopo le dovute verifiche, finanzierà con risorse proprie e realizzerà tutti gli interventi, che prevedono l'installazione di barriere fonoassorbenti in grado di ridurre l'impatto acustico ai cittadini; il tutto accompagnato da periodiche relazioni di controllo.

L'intervento rientra nei Protocollo d'Intesa firmato tra Regione e RFI per la realizzazione di “progetti pilota”, tra cui quello di Grosseto, per soluzioni di bonifica in grado di definire un vero e proprio piano di abbattimento dei rumori derivanti dal traffico ferroviario nelle zone a ridosso dei binari.

Il Comune aveva in passato ricevuto l'incarico di definire il progetto preliminare e si era affidato ad una società di consulenza per valutare la dimensione delle barriere che oggi sono state illustrate in sala, e all'Arpat, l'Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana, per una valutazione dell'impatto ambientale.

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