"Il Risorgimento in Maremma. Fatti e personaggi"
Mostra documentaria a cura di Maddalena Corti e Fiorenza Gemini.
Inaugurazione sabato 4 dicembre 2010 alle ore 10:00 nella Sala Conferenze dell'Archivio di Stato di Grosseto
Interverranno: Fabio Bertini, Maddalena Corti e Maria Grazia Parri.
La mostra è stata realizzata dall’Archivio di Stato per celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e per far conoscere e valorizzare il prezioso contributo che la popolazione maremmana ha dato al processo di unificazione nazionale.
Attraverso i documenti originali conservati nell’Istituto archivistico ed attraverso i cimeli risorgimentali e garibaldini, concessi in prestito da Lucio Parigi e Giuseppina Scotti, è stato rappresentato, grazie anche ad un grande lavoro di ricerca del personale dell’Archivio, un panorama generale degli avvenimenti, delle idee, dei personaggi, che animarono la Provincia di Grosseto a partire dalla Prima Guerra d’Indipendenza fino agli anni successivi all’Unificazione.
Seguendo un ordine cronologico degli eventi, ogni vetrina evidenzia un tema, come per esempio lo stato del territorio e della bonifica nella prima metà dell’800; il contesto storico e politico presente nel Granducato di Toscana con il ritorno alla Restaurazione; i movimenti e i partiti nati nella Provincia di Grosseto a partire dal 1848 ed il contributo di vite umane sacrificate per le guerre d’Indipendenza, ecc.
Alcune vetrine sono dedicate a Garibaldi che approdò a Talamone con i “mille” per rifornirsi di armi e carbone, altre, anche se in misura inferiore, al contributo delle donne alla causa nazionale.
La mostra si conclude con la nascita del Regno d’Italia e le ripercussioni positive e negative che ebbe tale processo, a livello economico e sociale, sull’intera provincia: dal riordinamento dell’istruzione pubblica all’ampliamento della rete ferroviaria; dall’impulso dato alle attività agricole ed industriali (fattorie Ricasoli, officine Cosimini, Nesti e Magni, Vivarelli) ad un discreto risveglio culturale. Di contro si assisteva ad un blocco del processo di bonifica del territorio, nonostante i progetti redatti dal nuovo Stato, al perdurare di un elevato tasso di analfabetismo e di brigantaggio. Frequenti, inoltre, erano le crisi sanitarie e demografiche, dovute all’imperversare della malaria.
La mostra resterà aperta fino al 15 luglio 2010 con il seguente orario: da lunedì al sabato ore 9:00-13:00; lunedì, mercoledì e giovedì ore 15:00- 17:00.
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