Una visita a Castel del Piano

Autore Elena Fazzi

Il Monte Amiata offre tanti paesi in cui trascorrere una giornata in tranquillità, a passeggiare tra paesaggi dal sapore antico: tra questi c’è senza dubbio Castel del Piano. Accomunato agli altri paesi della Provincia quanto a storia, con gli Aldobrandeschi, la Repubblica di Siena e il Granducato di Toscana che si sono succeduti al suo governo, dal punto di vista turistico ha da offrire architetture e tradizioni che accontentano una vasta gamma di ospiti.

Passeggiando per il paese si noterà senz’altro la Chiesa del Santissimo Sacramento che lascia intravedere, nonostante il’importante restauro ottocentesco, le sue origini medievali. Strutturata a due navate di tre campate ciascuna, ospita anche interessanti opere d’arte come una Madonna di Loreto lignea policromata, lo stendardo della Compagnia del Corpus Domini con la rappresentazione dell' Adorazione del Sacramento e la Messa di Bolsena di Gioacchino Sorbelli e la Verifica della vera Croce attribuita a Francesco Nasini.

Ma la Chiesa più interessante è certamente quella della Natività di Maria, risalente ai secoli XVII-XIX. La facciata è sicuramente d’impatto, con una suddivisione orizzontale in due sezioni e una decorazione importante con lesene e nicchie che la rendono ricca e elegante. La sua struttura è a croce latina con due cappelle posizionate alle estremità del transetto e al suo interno sono conservate alcune opere, collocabili tra il XVII e il XVIII secolo, di Giuseppe Nicola Nasini, tra cui La Madonna con il Bambino con Santa Caterina d' Alessandria ed altri Santi, La Natività di Maria e la Pietà o Compianto su Cristo Morto.

Piccola ma estremamente preziosa è la Chiesa di San Giuseppe che presenta una facciata semplice con un timpano triangolare che sovrasta il portale e che al suo interno custodisce, sull’altare Maggiore, lo Sposalizio della Vergine, realizzato nel 1664 da Francesco Nasini.

Infine, quanto alle Chiese, va citata anche la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, caratterizzata dal suo sviluppo verticale con una facciata suddivisa in due ordini e dominata da un frontone. Costruita su una cappella cinquecentesca, non nasconde il suo rifacimento barocco tanto nella facciata quanto all’interno.

Passando ai palazzi ad uso civile, il più importante è Palazzo Nerucci: eretto a metà ‘500 per volere di Domenico Nerucci, all’epoca vicino a Papa Sisto V, è caratterizzato da un loggiato con gli stemmi dei Capitani che vi hanno risieduto e da una cappella affrescata da Giuseppe Nicola Nasini. Ad oggi è sede del Museo Civico che tra le altre opere custodisce anche un autoritratto della famosa pittrice Rosalba Carriera.

Nei pressi di palazzo Nerucci sorgeva la più rilevante struttura difensiva del paese, ovvero la cinta muraria costruita nel 1332 da parte dei governatori della Repubblica di Siena e di cui però si possono scorgere, lungo il suo vecchio perimetro, solo alcuni resti. Originariamente era varcabile attraverso due porte, Porta Pianese, ad oggi arricchita dalla Torre dell’Orologio, e Porta Amiata, ma nel corso del XVII secolo ne fu costruita un’altra, Porta Spennaziana, che assieme alle altre due risulta, invece, ad oggi ancora perfettamente visibile.

Chi si dovesse recare a Castel del Piano nel mese di settembre,e in particolare l’8, potrebbe, infine, assistere al Palio, la cui origine va molto indietro nel tempo, fino agli inizi del ‘400 con la dominazione senese, anche se solo dal 1968 si corre con le 4 contrade che sono Borgo, Monumento, Poggio e Storte. Il luogo in cui si corre è Piazza Garibaldi, la cui forma a conchiglia ricorda proprio Piazza del Campo a Siena.

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