Seggiano e il Giardino di Daniel Spoerri

Autore Elena Fazzi

Immerso tra le colline circostanti il Monte Amiata, e posizionato proprio su una di queste, il paese di Seggiano è un piccolo centro della Provincia di Grosseto che nonostante le ridotte dimensioni, soprattutto in senso demografico (gli abitanti sono poco più di mille), merita una visita alla scoperta della sua storia e della sua attualità.

Si hanno notizie dell’esistenza di questo paese già nel X secolo quando faceva parte dei possedimenti dell’Abbazia San Salvatore: fu proprio in questo periodo che vennero costruite, almeno nella loro struttura originale, le mura che circondavano il centro abitato. Importanti modifiche furono apportate durante il XIII secolo, con la costruzione del Cassero senese, e nel XV secolo, con l’aggiunta di una terza porta di accesso, ovvero Porta Azzolini, che andava a sommarsi alla Porta di San Gervasio e alla Porta del Mercato. Ad oggi la cinta è per la maggior parte inglobata negli edifici del centro storico, anche se è ancora possibile osservarne i blocchi di pietra che ne costituivano la struttura.

Per osservare un’altra grande edificazione, occorre spostarsi di qualche kilometro a nord-ovest rispetto al centro abitato fino ad arrivare al Castello del Potentino, ad oggi azienda agricola privata ma un tempo possedimento ecclesiastico prima, e aldobrandesco poi, fino a finire nelle mani di alcune famiglie senesi. E’ formato essenzialmente da due parti, l’una costituita da vari edifici rurali e l'altra, con forte influenza rinascimentale, dall’aspetto di un castello vero e proprio, a cui si accede attraverso una cinta muraria con merlature e che si caratterizza per un grande portone con stemma gentilizio e per un campanile a vela.

Passando agli edifici religiosi, da notare è la Chiesa di San Bartolomeo, di origine duecentesca ma completamente ristrutturata nell’ Ottocento, la cui caratteristica peculiare è un mosaico posizionato sopra il portone d’entrata e raffigurante la Madonna delle Grazie di Castel del Piano. Da visitare è anche la Chiesa della Compagnia del Corpus Domini, non tanto per la sua semplice struttura, ma per delle reliquie appartenute a San Bernardino prima custodite nel Convento del Colombaio, nei pressi del Castello del Potentino, e oggi conservate in una delle nicchie al suo interno. Ci sono poi l’Oratorio di San Rocco, edificato a metà ‘400 e importante per il ciclo di affreschi di Girolamo di Domenico, e il Santuario della Madonna della Carità che presenta una facciata su due ordini e tripartita, corrispondente alle tre navate interne, e una cupola del tutto particolare fatta in mattoni.

Dal punto di vista turistico, Seggiano non finisce qui in quanto propone anche il Centro di documentazione permanente sui beni culturali del territorio, custode di opere d’arte legate al territorio (tra cui una Madonna con bambino e Santi del Maestro del Panzano) e dell’archivio comunale, e il Giardino di Daniel Spoerri, grande artista contemporaneo. E proprio quest’ultima “attrazione” (aperta il martedì dalle ore 14 alle 20 e da mercoledì a domenica dalle 10 alle 17) è la più interessante nel comprensorio di Seggiano,con le opere d’arte del celebre artista che si dispongono in tutto il Parco e che si affiancano ad opere di altri artisti amici di Spoerri e ad un percorso botanico.

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