Monticello Amiata e la Casa Museo

Autore Elena Fazzi

Il paese di Monticello Amiata è per molti solo un luogo di passaggio per arrivare a Cinigiano o sul Monte Amiata ma in realtà vale la pena soffermarsi almeno una volta alla scoperta di questo piccolo borgo che offre spunti storici e naturalistici importanti.

Innanzitutto occorre dire che si trova proprio alle porte della Riserva Naturale Poggio all’Olmo, un’area ricca sia dal punto di vista della flora che della fauna e che si presenta per la maggior parte sotto forma di boschi, con degli spazi che si aprono di tanto in tanto. Se per la flora si possono osservare, percorrendo i vari sentieri, alberi anche ultracentenari, oltre alle consuete specie montane come il castagno o arbusti come il rovo e il biancospino, per la fauna la fanno da padrone gli insetti, gli uccelli ed alcuni anfibi, presenti soprattutto nei pressi delle sorgenti del fiume Fiora. Per chi ama la natura, sono a disposizione anche due percorsi storici-ambientali ovvero la Via delle Fonti, che conduce alle due sorgenti Fonte Vecchia e Fonte di Sotto, e la Via della castagna che porta ad un’area di castagneti seguendo un percorso costeggiato anche da essiccatoi, capanne e muri a secco.

Ritornando in paese, c’è da notare che Monticello conserva una cinta muraria che ad oggi risulta praticamente intatta, nonostante risalga addirittura al XIII secolo, quando dei forti danneggiamenti costrinsero ad una ricostruzione di tutto l’apparato difensivo del paese. Il borgo antico, a cui si può accedere attraverso Porta Grossetana e Porta Senese, è tutto racchiuso all’interno dell’ellissi disegnata dalla mura, che vanta anche due torri. Altri luoghi da visitare sono la Chiesa di San Michele Arcangelo, che conserva nella sua struttura a croce latina due dipinti, uno di Rutilio Manetti e uno di Bartolomeo Neroni detto il Riccio (entrambi della fine del XVI secolo) e l'Oratorio della compagnia di San Sebastiano, oggi adibito ad altri usi ma comprendente anche una piccola e graziosa chiesa.

L’ “attrazione” sicuramente più rilevante del paese è, comunque, la Casa Museo, collocata nell’ex Palazzo Pretorio, che ricostruisce la tipica casa amiatina di fine ‘800 con tanto di attrezzi da lavoro agricoli e oggetti della vita di tutti i giorni. Al primo piano è possibile osservare la cucina e la camera, con arredi e utensili autentici, mentre al piano di sotto, da considerare come la zona lavoro, ci sono la stalla, il magazzino e il frantoio a trazione animale. A fianco della casa si trova il Centro culturale con laboratorio didattico che ha l’obiettivo di valorizzare il ciclo della castagna e la cultura materiale attraverso una biblioteca, un archivio, una fototeca e un bookshop con pubblicazioni sulla storia locale. La casa museo è aperta solo alcuni mesi all’anno e su richiesta.

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