Manciano: la spia della Maremma

Autore Elena Fazzi

Situato su una collina, da cui domina le pianure circostanti in panorami mozzafiato, il borgo di Manciano ha una storia che affonda le sue radici addirittura fino agli Etruschi e ai Romani e che per molti secoli ha potuto sfruttare la propria posizione per ritrovarsi al centro di importanti traffici commerciali. Nato come vero e proprio centro abitato sotto gli Aldobrandeschi, ha visto il susseguirsi dei governi degli Orsini, dei Senesi e del Granducato di Toscana e porta i segni, nella sua architettura, di tutti questi diversi influssi.

La Rocca Aldobrandesca è il simbolo del paese, che domina dal punto più alto della collina. Edificata nel XII secolo, è ad oggi la sede del Comune e si presenta come una coppia di edifici, l’uno più basso e quadrangolare, conosciuto come Cassero senese, l’altro più alto, che costituisce la torre. La Rocca è solo uno degli edifici interessanti del centro storico, tra i quali troviamo anche la Chiesa di San Leonardo, patrono del paese. Disposta su tre navate, con abside finale, custodisce un prezioso dipinto di Paride Pascucci, raffigurante appunto San Leonardo, ed altre opere d’arte moderna, oltre ad una bella fonte battesimale del Trecento. A fianco, si staglia la torre campanaria che è rimasta praticamente intatta dal periodo medievale, come appare evidente dal suo stile.

L’altro edificio religioso del paese è l’Oratorio della Santissima Annunziata, sorto alla fine del XVI secolo ma che deve il suo aspetto attuale essenzialmente alla ristrutturazione ottocentesca, che ha fortemente modificato lo stile rinascimentale che lo caratterizzava. All’interno si può ammirare un importante dipinto dell’Annunciazione di Pietro Aldi, artista locale, rappresentato perfino in una statua nel Parco comunale.

Altra costruzione di stampo aldobrandesco è la cinta muraria, di forma ellittica, che delimita il centro storico e che presenta una serie di torri con funzione di avvistamento, originariamente 11, di cui ad oggi solo 2 ancora intatte, e varie porte di accesso, tra cui quella conservata in maniera migliore è Porta Fiorella.

Importante dal punto di vista culturale, infine, è il Museo di Preistoria e Protostoria che tenta di riscostruire la vita delle comunità di questi luoghi nei periodi addirittura antecedenti alla civiltà etrusca. L’apertura è da aprile a dicembre in orari che vanno dalle 10:00 alle 13:00 (10:30 in periodo autunnale) e dalle 16:00 alle 20:00.

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