Dalle mura al Teatro delle rocce: tutte le ricchezze di Gavorrano

Autore Elena Fazzi

Situato su una fiancata del Monte d'Alma, non lontano dai centri di Grosseto e Follonica, sorge il paese di Gavorrano, piccolo centro della zona settentrionale della Provincia di Grosseto che vanta una percorso storico millenario.

Le sue radici affondano infatti nel lontano periodo etrusco, quando la vicina Vetulonia dominava tutto il territorio circostante, compresi quindi i primi insediamenti della zona mineraria che comprendeva anche l'odierna Gavorrano.

Proprio la presenza di metalli, unita alle importanti tombe etrusche scoperte di recente, è indice della presenza di famiglie molto ricche che per secoli hanno dominato la zona, almeno fino a quando, nel Medioevo, dopo il governo dei Pannocchieschi, finì sotto il controllo di Siena e, in seguito, del Granducato di Toscana.

Conosciuta ancora oggi per gli importanti giacimenti di pirite, Gavorrano presenta anche i tipici tratti del paese maremmano come le Mura, le piccole pievi e il palazzo comunale.

Tra gli edifici religiosi, quelli da ricordare sono senz'altro La Pieve di San Giuliano e l'Oratorio del SS Sacramento: la prima è una costruzione relativamente recente (epoca settecentesca) che però è nata sui ruderi di una precedente chiesa medioevale e presenta una facciata tripartita, un abside e un interessante campanile; il secondo è un edificio quattrocentesco con una facciata, però, ottocentesca, caratterizzata da due finestroni ed un oculo centrale che portano all'unica navata.

Quanto alle mura, che devono il loro buon aspetto attuale alla risistemazione della metà del Novecento, sono di origine addirittura antecedente alla dominazione senese, che comunque contribuì al loro rafforzamento con la costruzione di alcune torri. Edificate in pietra arenaria, offrono l'accesso al centro del borgo con una caratteristica porta ad arco tondo.

Arrivando, infine, alle costruzioni civili, occorre fare due parole anche sul palazzo Comunale: nonostante l'apparenza ottocentesca con elementi d'ispirazione classicista, già nel '600 se ne hanno notizie, anche se con la funzione di palazzo di giustizia e carcere.

Il vero proprio gioiello del comune di Gavorrano è, però, senza dubbio, il Teatro delle Rocce: situato nel Parco Archeologico minerario, nella piccola cava sottostante quella più grande di San Rocco, con la sua struttura richiamante i vecchi teatri greci all'aperto, accoglie, soprattutto in estate, tantissimi spettacoli che si arricchiscono proprio grazie alla location presso cui prendono vita. Il pubblico viene fatto accomodare su dei gradoni che in pratica si uniscono alla parete rocciosa retrostante e formano dei veri e propri spalti rivolti verso la zona in cui viene poi sistemato il palco.

Oltre al teatro, nel Parco vi è da rilevare anche la presenza del Museo in Galleria, ovvero un museo multimediale sotterraneo che racconta la vita dei minatori del secolo scorso attraverso immagini, suoni, pannelli, oggetti, macchine e utensili, così come ricostruzioni di ambienti veri e propri.

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