Conosciamo Roccastrada

Autore Elena Fazzi

Situato tra la pianura e la montagna, il comune di Roccastrada ospita alcune località interessanti che si prestano a gite turistiche e escursioni domenicali, in pieno relax e immersi nella natura. Oltre alla stessa Roccastrada troviamo, infatti, tra gli altri, Sassofortino e Roccatederighi conosciuti anche all'estero e frequentati da turisti italiani e stranieri sia in estate, per godere del gradevole frescolino che offrono, che d'inverno, da chi è alla ricerca di un incantevole paesaggio collinare e montano.

Andiamo quindi a conoscere Roccastrada che vanta una storia plurisecolare: oltre ad essere stato possedimento Aldobrandesco, appartenne anche ai Senesi e al Granducato di Toscana. L'obiettivo dei vari conquistatori era certamente lo sfruttamento delle miniere di rame e argento posizionate non lontano dal centro abitato.

A livello architettonico, il piccolo borgo offre una grande quantità di chiese e cappelle, sia in centro che nei dintorni, sia integre che ormai ridotte in ruderi: le più importanti sono sicuramente la Chiesa della Madonna delle Grazie e la Chiesa di San Nicola, detta anche di San Niccolò. La prima, di origine trecentesca, è composta da una sola navata che corrisponde all'esterno ad un portico e che culmina con un altare; la seconda è un gioiellino duecentesco a croce latina con un capanile di ricostruzione novecentesca, un fonte battesimale in trachite degno di nota e degli affreschi cinquecenteschi di un pittore di scuola senese davvero apprezzabili.

Quanto alle strutture difensive, non si possono non segnalare le mura che risalgono addirittura al XII secolo e che si distinguono dalle cinte murarie degli altri paesi maremmani per la loro estensione su tre soli lati del paese, in quanto ad ovest i massi rocciosi che caratterizzano il borgo già fornivano degli adeguati mezzi di difesa.

Nonostante i tanti secoli passati e l'evoluzione edilizia del centro che racchiudono, le mura, che hanno mantenuto la loro struttura in pietra, si sono conservate e sono arrivate a noi quasi del tutto integre, così come la Torre dell'orologio, che oltre che per l'avvistamento era utile anche per lo scandire delle ore del giorno, e la Porta di Borgo, uno degli accessi al centro del paese.

Uno sguardo, infine, anche al Teatro dei Concordi situato nel centro della parte moderna del paese: inaugurato alla fine dell'Ottocento, ha una struttura a ferro di cavallo con tre ordini di palchi e presenta una facciata neocentesca che spicca nel contesto contemporaneo.

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