Guardia di Finanza: bilancio dell’attività operativa svolta nel 2015 in provincia di Grosseto.

Contrasto alle truffe sui fondi pubblici e all’illegalità nella pubblica amministrazione, alle frodi fiscali e al sommerso, agli interessi patrimoniali della criminalità economico-finanziaria e organizzata, ai traffici illeciti.

denunciati 23 responsabili di reati contro la pubblica amministrazione;
controllati appalti pubblici per oltre 8 milioni, con 42 persone denunciate per irregolarità rilevate su 5 milioni;
individuati sperperi e truffe per oltre 1,1 milione e frodi ai finanziamenti pubblici ed al “welfare” per quasi 1,1 milione;
denunciati 35 responsabili di reati tributari e 45 evasori totali;
sottratti beni alla criminalità economico-finanziaria per 2,3 milioni;
oltre 268.000 prodotti contraffatti o non sicuri tolti dal mercato; denunciate 113 persone;
sequestrati 5 kg di droga, 6 persone arrestate traffico di stupefacenti e 34 denunciate a piede libero per spaccio.

Tutelare l’economia legale e le imprese rispettose delle regole, garantendo, allo Stato, all’Unione Europea, alle Regioni e agli Enti locali, il regolare afflusso ed il corretto impiego delle risorse destinate al benessere della collettività e al sostenimento delle politiche di sviluppo economico e sociale. È questo l’obiettivo che ha guidato l’azione operativa della Guardia di Finanza nel 2015.

La strategia disposta a livello centrale, e localmente messa in campo dal Comando Generale, ha agito su 3 leve principali:
l’attività investigativa sviluppata sulla base delle deleghe d’indagine pervenute dalla magistratura ordinaria e contabile;
l’esecuzione con approccio coordinato e trasversale di 40 piani operativi, per aggredire sistematicamente i più gravi fenomeni di illegalità economico-finanziaria, attraverso l’esercizio degli autonomi poteri ispettivi e d’intervento attribuiti al Corpo dalla legge;
l’azione di contrasto ai traffici illeciti più insidiosi e dannosi per la sicurezza economica e sociale dei cittadini e del paese, affiancata al concorso al dispositivo di ordine e sicurezza pubblica.

CONTRASTO ALLE TRUFFE SUI FONDI PUBBLICI E ALL’ILLEGALITA’ NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Sottoposti a controllo appalti pubblici per un ammontare complessivo di oltre 8 milioni di euro, con la scoperta di 5 milioni e la denuncia di 42 responsabili.

Nell’ambito di accertamenti svolti su delega della Procura Regionale presso la Corte dei Conti Toscana sono stati individuati sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato danni allo Stato per 1.100.000 euro, segnalando 12 soggetti per responsabilità erariale.

Sono stati scoperti casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, per 1.075.000 euro, di cui truffe all’INPS per 30.000 euro.
Denunciati all’Autorità Giudiziaria di 4 responsabili.

Effettuati 61 controlli volti a verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di Prestazioni Sociali Agevolate (PSA) e per l’esenzione del ticket sanitario, con percentuali di irregolarità superiori al 58 % ed un danno complessivo cagionato allo Stato di circa 6.500 euro.

In totale sono 54 le persone sanzionate amministrativamente per indebita percezione di erogazioni pubbliche o fruizione di esenzioni non spettanti.

Nel 2015 sono state svolte indagini per reati contro la pubblica amministrazione che hanno portato alla denuncia di 23 responsabili (fra cui 5 per peculato, 14 per corruzione e 4 per abuso d’ufficio).

LOTTA ALLE FRODI FISCALI E AL SOMMERSO D’AZIENDA

Contro l’evasione e le frodi fiscali sono state concluse 31 indagini delegate e di iniziativa di polizia giudiziaria, cui si affiancano 106 verifiche approfondite e 132 controlli mirati, nei confronti di soggetti preventivamente selezionati per l’esistenza di elementi indicativi di un concreto rischio di evasione attraverso l’analisi delle oltre 40 banche dati disponibili, l’attività di intelligence e di controllo economico del territorio (cd. Analisi di rischio).

Sono stati denunciati 35 responsabili per 50 reati fiscali, di cui il 35% riguarda gli illeciti più gravi di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta, occultamento e/o distruzione di documentazione contabile.

Nel campo dell’evasione fiscale connessa allo svolgimento “in nero” dell’intera attività e all’abusivismo commerciale, sono state scoperte 45 persone che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultate completamente sconosciute al Fisco, non avendo presentato le dichiarazioni per uno o più anni e nascondendo al fisco i propri redditi (cc.dd. evasori totali).

In tale ambito sono stati scoperti anche 10 datori di lavoro che hanno impiegato 8 lavoratori in “nero” e 12 lavoratori irregolari.

18 gli interventi eseguiti presso gli impianti di distribuzione stradale di carburanti, con 10 casi di irregolarità derivanti dalla irregolare contabilizzazione dei prodotti venduti. Sono 7 i casi di irregolarità connesse dall’erogazione del carburante.

Sequestrate anche disponibilità patrimoniali e finanziarie, per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali, per un valore dei beni sequestrati (la maggior parte immobili, ma anche denaro, autovetture ed un motoscafo) di circa 2,3 milioni di euro ed avanzate proposte di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente per oltre 50 milioni.

Nei confronti dei soggetti denunciati per evasione e frode fiscale si rende possibile l’applicazione dell’istituto della confisca per equivalente anche ai reati tributari. Tale strumento consente di aggredire i beni di cui il contribuente abbia la disponibilità, per un valore corrispondente all’imposta evasa, nei casi in cui non si possa procedere alla confisca dei beni che costituiscono il diretto profitto del reato tributario. Il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente è, quindi, un provvedimento di natura prettamente sanzionatoria - adottato dall’Autorità Giudiziaria in ragione della commissione di un reato - che non pregiudica l’attività amministrativa di recupero del tributo evaso e d’irrogazione delle connesse sanzioni a cura della competente Agenzia delle Entrate.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ALLA CRIMINALITÀ ECONOMICO - FINANZIARIA

Sono stati effettuati 15 accertamenti economico-patrimoniali a carico di condannati e indiziati di appartenere ad associazioni mafiose e loro prestanome, che hanno riguardato persone fisiche, aziende e società.

A 21.500 euro ammonta il riciclaggio accertato connesso a tributi evasi, derivante da truffa e frode fiscale.

In materia di normativa anti-riciclaggio sono stati eseguiti 36 controlli in materia di trasferimento di valuta contante superiore ai limiti fissati dalla legge, con 19 violazioni di carattere amministrativo rilevate. Sono 3 i soggetti denunciati per violazioni di carattere penale accertate a seguito di controlli ed ispezioni antiriciclaggio.

A seguito delle indagini svolte nei settori dei reati societari, fallimentari, bancari e finanziari, sono stati denunciati 54 soggetti.

Rilevati 17 casi di truffa a danno di privati, con denuncia a piede libero di altrettante persone.

Denunciate 2 persone per usura ed estorsione.

ll contrasto alla criminalità organizzata ed economica costituisce una priorità strategica. Lo scopo è quello di aggredire i capitali illecitamente accumulati, attraverso la confisca di beni e proventi delle attività delittuose e di prevenire la formazione dei patrimoni criminali, partendo dai flussi finanziari e seguendone i movimenti attraverso l’approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette, le ispezioni antiriciclaggio ed i controlli transfrontalieri sulla valuta, attività valorizzate dallo strumento delle verifiche fiscali, secondo un duplice approccio trasversale ai fenomeni criminali sempre più interconnessi all’illegalità economica-finanziaria.

LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE ED ALLA PIRATERIA AUDIOVISIVA E INFORMATICA

Sono stati eseguiti 124 interventi e denunciate all’Autorità Giudiziaria 113 persone.

Sequestrati oltre 268.000 prodotti illegali (perché contraffatti, piratati, pericolosi o recanti falsa o fallace indicazioni di origine o provenienza) per un valore stimato di oltre 2,5 milioni euro.

A conferma delle tendenze di questi ultimi anni, il mercato del falso sembra non conoscere crisi. I consumatori sembrano fortemente attratti dai prezzi più bassi offerti sul mercato dalla concorrenza sleale della “filiera del falso”, anche a costo di maggiori rischi sul piano della salute e dell’incolumità personale, visto che da tempo la contraffazione ha oltrepassato le frontiere dei beni di lusso ed ha invaso anche il mercato dei prodotti di uso generale, dell’agro-alimentare e dei medicinali.

È opportuno ricordare che, nell’ottica di un deciso contrasto al fenomeno della contraffazione, il decreto legge 35/2005 ha previsto una sanzione amministrativa pecuniaria anche per l’acquirente, cha va da un minimo di 100 euro fino ad un massimo di 7.000 euro.

CONTRASTO AL GIOCO ILLEGALE

61 interventi effettuati presso sale giochi, bar, tabacchi, centri scommesse e circoli ricreativi, svolti in materia di contrasto al gioco illegale ed irregolare ed a tutela dei minori.

LOTTA AI TRAFFICI DI DROGA, MERCI DI CONTRABBANDO, CONTROLLO ECONOMICO DEL TERRITORIO

In materia antidroga sequestrato circa 5 Kg. di droga, arrestate 6 persona per traffico di stupefacenti e denunciate a piede libero 34 persone per spaccio. Segnalate alla Prefettura 160 persone per possesso di modifiche quantità per uso personale.

Rilevati 2 casi di porto abusivo e detenzione di armi.

Eseguiti controlli nei confronti di rivendite di tabacchi, al fine di verificare il rispetto del “divieto di vendita dei prodotti del tabacco ai minori di anni 18”, a tutela della salute dei cittadini minorenni. In 11 casi sono state rilevate irregolarità connesse alla vendita dei prodotti.

La legge prevede che chiunque vende prodotti del tabacco ha l’obbligo di chiedere all’acquirente, all’atto dell’acquisto, l’esibizione di un documento d’identità, tranne nei casi in cui la maggiore età dell’acquirente sia manifesta.
Per il mancato rispetto della legge si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a 1.000 euro. Se il fatto è commesso più di una volta si applica la sanzione da 500 a 2.000 euro e la sospensione per tre mesi dell’attività.

Registrati 3 casi di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Sono 5 le persone trovate alla guida senza patente, denunciate a piede libero.

Denunciata 1 soggetto per illecita importazione e traffico di animali.

Sequestrate 7 autovetture di grossa cilindrata per importazione illegale senza l’assolvimento dei diritti doganali, con denuncia a piede libero di 3 persone.

(Il Rapporto annuale 2015 del Corpo è disponibile on-line all’indirizzo www.gdf.gov.it e sul profilo ufficiale Twitter del Corpo @gdf)

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