“A Cena in piazza delle catene per la solidarietà alle vittime del terremoto”

Semplice, perché semplici sono i termini della questione: l’uomo, la persona, nel suo disagio, nel suo mal d’essere, e con tutto quel che, ancora più dolorosamente, si viene a creare all’interno di questa “bolla d’aria” di non-vita, mi riferisco a quell’universo variegato e così quotidiano ormai, che sono le dipendenze. Questo spaccato di mondo è oggi il nostro quotidiano, dunque la nostra Associazione si muove le solco del recupero del quotidiano ben vissuto, da opporre al mal d’essere causato da disagio e dipendenze.
Da questo lavoro auspicabilmente emergeranno i segni luminosi di una “buona vita” o ben-essere.
Ma è anche complessa, come accennavamo poc’anzi, la nostra missione, perché il mondo del disagio e delle dipendenze è attraversato da molti flussi e fattori, non tutti circoscrivibili così agevolmente all’interno di protocolli clinici ristretti e non tutti affrontabili con procedure sottoponibili al facile gioco della riproducibi-lità su scala allargata. Dunque, è complesso questo mondo, perché “complesso” significa appunto “segnato e attraversato da molti fattori”, eterogenei, non facilmente interpretabili, talvolta irriducibili a paradigmi considerati “classici”. L’uomo è un mistero, come un mistero è la nascita e la rinascita, e con Palius a ciò vorremmo lavorare, con umiltà e dedizione: alla ri-nascita di ciò che apparentemente sembrerebbe, se non definitivamente perso, in ogni caso radicalmente compromesso.
Palius lavorerà - grazie al concorso delle Istituzioni, di coloro che appassionatamente la rappresentano, a cominciare dal sindaco qui presente - attraverso centri d’ascolto e mira a sostenere il carico della sua fatica, terapeutica e non solo, nella cornice di un centro diurno attrezzato e funzionale.
Tutto ciò per operare al servizio del bene comune, che trova la sua espressione non solo nella politica co-munemente intesa, ma anche nell’ “infinita fatica di essere uomini” (T.S. Eliot), carne e sangue di una nuova vita, da immaginare e costruire, insieme.
Opificio delle Idee per Grosseto è un’ associazione culturale e sportiva no profit che prende forma per ali-mentare la progettualità strategica mettendola al servizio del territorio.
Dal territorio, la nostra Associazione parte, e al territorio intende arrivare, attraverso un itinerario che colga le mille sfumature e i molteplici accenti creativi che proprio la cultura e la cultura, nello specifico, dell’appartenenza, dona al vivere in Maremma.
La cultura è quel particolare modo d’essere dell’uomo che lo pone di fronte ai problemi non come ostacoli, ma come opportunità di crescita. Ecco, proprio questo accento e significato di cultura è quello che mag-giormente ci sta a cuore. In forza di esso, così, muovendoci tra esperienze di popolo, come quelle dei canta-storie e delle radici storiche della nostra gente, e progetti calibrati allo scopo di generare valore materiale e immateriale per il bene comune, lavoreremo alla creazione di un nuovo spazio di crescita collettiva. Lavore-remo a ciò, ci preme sottolinearlo, in concerto con le Istituzioni e i suoi Rappresentanti, a cominciare dal Sindaco, che ci onora della sua presenza in questa occasione per noi così importante.
Tutte le acque raggiungeranno il mare: ogni idea, progetto e strategia implementata racchiuderà in sé un valore tanto maggiore quanto più sarà stretta la connessione con chi guida questa città, che merita la no-stra amorevole e appassionata azione, auspicabilmente rigeneratrice.
Iniziare da chi siamo, da ciò che abbiamo e da dove viviamo: ecco il nostro motto. Il resto sarà la realtà stessa a documentarlo. E un buon inizio, di solidale condivisione, è certamente un buon inizio.
La Cena di mercoledì 28 settembre rappresenta una testimonianza di solidarietà alle popolazioni terremo-tate, che hanno subito danni non solo materiali, ma soprattutto personali, affettivi e morali.
Se un senso deve avere questo evento, esso consiste nella sua essenzialità e direi perfino nudità. E’ un ge-sto che vuole sostenere l’impresa collettiva, di cui meritoriamente la nostra Amministrazione ha voluto farsi carico attraverso il patrocinio della medesima, della ricostruzione di una terra e di un popolo che è parte di noi, del nostro essere e della nostra anima.
San Francesco si denudò per caricare di senso il gesto della sua decisione di cambiare radicalmente vita, ec-co un gesto è questo: porta dentro di sé qualcosa che richiama d altro. L’etimo lo rivela, il verbo gerere in latino vuole proprio dire “portare”. Ciò che porta, questo gesto, è un seme, un semplice seme, che vuole fruttificare a distanza un frutto nuovo di vita.
L’associazione di volontariato sociale Palius e l’associazione culturale e sportiva Opificio delle Idee per Grosseto, non sono dunque altro che canali di scorrimento di questo significato e tanto più saranno questo, e dunque scompariranno dalla scena, per far emergere la verità di ciò che faremo insieme mercoledi 28 set-tembre dalle 20,30 in avanti, tanto più la loro missione sarà autenticamente compiuta e fruttificherà nel cuore delle persone che vi avranno preso parte.
Ad accompagnare la simbolica piena di questo evento il servizio di gestione della cena da parte dei ristora-tori di Piazza delle Catene: molte mani che tengono insieme lo stesso drappo, quello della vita.
Semplicità, umiltà e assenza di protagonismo dovranno scandire la serata e i veri protagonisti dell’evento saranno i grossetani che, auspicabilmente, risponderanno numerosi al richiamo della solidarietà e della fra-ternità.
L'Associazione di volontariato sociale PALIUS (GR) e l'Associazione culturale e sportiva OPIFICIO delle IDEE PER GROSSETO, con il Patrocinio del Comune di Grosseto Assessorato al Sociale, organizzano presso i portici di piazza Dante a Grosseto, mercoledì 28 settembre 2016 dalle ore 20.30 la manifestazione: “A Cena in piazza delle catene per la solidarietà alle vittime del terremoto”. I proventi della serata saranno interamente devoluti alle vittime del sisma tramite il conto corrente dedicato, attivato dal sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna.
La cena sarà gestita dai seguenti ristoratori di Piazza Dante: Canapone, Canapino, L'Uva e il Malto, Gusti in piazza, Da Diva, Osteria Dante. Il costo della cena è di Euro 15,00.
L’associazione di volontariato sociale Palius ed il suo presidente Cristiana Carlucci, al pari dell’associazione culturale e sportiva Opificio delle Idee per Grosseto ed il suo presidente Barbara Bonari si sono impegnate per la riuscita della serata come testimonianza di solidarietà alle popolazioni terremotate, che hanno subito danni non solo materiali.
Questo evento ha anche lo scopo di ricordare, attraverso vari interventi di esperti e storici, la vittoria dei grossetani nell’assedio della città da parte dell’esercito dell’Imperatore Ludovico IV detto "il Bavaro" (17-21 settembre 1328).
La serata sarà allietata dal complesso musicale "I MALVAGI". Durante la serata si esibiranno due giovani cantautori grossetani, Enrico Rustici e Giacomo Belli, e la giovanissima cantante lirica grossetana Francesca Magdalena Giorgi che eseguirà brani folk tratti dal suo ultimo cd "Dolce Maremma mia".
Info e prenotazioni tel.: 338.2850652.

ALTRE DELLA CATEGORIA

La personale del fotografo follonichese Walter Garosi racconta di Venezia, “la città sospesa” vista...
Grosseto farà ancora da cornice alla chiusura di Dilettando, la popolare trasmissione di Toscana Tv...
Si avvisano i gentili utenti che, per una riunione operativa del personale, la sede centrale della...

black wood paninoteca-osteria-birroteca